CHE COS'È LA PAURA?

Aggiornamento: 26 gen 2020

C’è una differenza precisa (dice Kant) tra contentezza e felicità.

Contento viene da contenere, trattenere.

Il contento è colui che è trattenuto, contenuto in uno spazio e si fa andare bene il sistema in cui si trova. Si fa piacere le cose e si fa bastare quello che ha.

Essere felici è diverso, significa non accontentarsi dello spazio di confort in cui si è contenuti e cercare altro, provare a far succedere qualcosa di nuovo.


Essere contenti è rassicurante, provare ad essere felici è spaventoso.

Essere felici significa avere paura e tentare di vincere la paura. Non c’è nulla di più facile che dirsi “prova ad essere contento di quello che hai” e trovare così un modo per stare lontani da ciò che spaventa. Tuttavia questa è la strada per avere sempre più paura.


La paura è energia trattenuta. La paura nasce da un desiderio proibito.

Proibito perché pericoloso, proibito a priori dall’educazione, vietato per qualche ragione.

La paura è l’esondazione del flusso dell’energia vitale che è bloccata per infinite ragioni.

Più si ha paura più si cerca di accontentarsi rimpicciolendo lo spazio di confort. Fino a non rintracciare più il desiderio all’origine.

La paura da una strana sensazione, è una specie di gioia invertita, qualcosa che ti agita è che hai deciso che è paura. La paura è una energia trattenuta.

Se sei arrabbiato e trattieni la collera questa diventa paura.

Se vuoi correre, andare lontano e non puoi inizi ad avere paura.

Paura di viaggiare, paura di far male, paura di tradire.

E ci si ritrova ad essere contenti in un piccolo spazio delimitato dalle paure, che ti sacrificano e producono piu’ desiderio e più collera e più paura ancora.



Gli animali provano paura solo quando sono legati, impediti nel loro naturale istinto, se no, non hanno paura ma adrenalina, quasi eccitazione, anche quando sono in pericolo.

Per essere felici è necessario considerare le paure come l’espressione di un impedimento, di un desiderio inespresso, di un istinto soffocato. È importante cercare di uscire dalla propria zona di confort, recuperare i desideri nascosti che naturalmente ci spingono a conquistare, esplorare, mordere la vita. La tranquillità uccide il potenziale che abbiamo, l’eccitazione della scoperta.


Dietro la paura dell’altezza si nasconde il desiderio di volare, di vedere più in alto.

Dietro la paura del buio si cela la curiosità dell’ignoto.

Nella paura della solitudine la passione per l’indipendenza.

E così via fino a scoprire che la libertà mentale è il più grande antidoto alla paura.




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